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L'amore per l'arte non è appena realtà di coloro che, o per professione o per necessità, conducono un loro cammino, ma è forza propulsiva di alcuni volenterosi che ne fanno - più che non le stesse opere - una proposta significativa per tutti...

Monsignor Luciano Quartieri

 

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Oriel College Oxford Choir (2017)
Venerdì, 30 Giugno, 2017

Data: 30 giugno 2017

Luogo: Chiesa di San Francesco, piazza Ospitale (piazza San Francesco), Lodi

Ora di inizio del concerto: 21.00

Durata: circa 70 minuti

Ingresso gratuito

 

Oriel è uno dei cinque College di Oxford più antichi, fondato da Edward II nel 1326.
Le costruzioni medievali del College furono restaurate nel XVII secolo e la cappella data questo periodo.
Il coro (Chapel choir) è un ensemble misto di circa 30 elementi, per lo più studenti del College: tra questi 16 sono “choral scholars” e 2 “organ scholars”, studenti, cioè, che hanno responsabilità organizzative e di supporto grazie alle loro competenze musicali.
Il coro canta in diverse occasioni tre volte alla settimana durante l’anno accademico: l’Evensong di Domenica, la Compieta del Mercoledì e la Messa del Giovedì.
Il repertorio spazia su tutto il fronte della musica sacra con particolare attenzione alla musica contemporanea. Negli anni più recenti sono state eseguite per la prima volta  opere di Judith Bingham, David Briggs, Phillip Cooke, Kenneth Hesketh e Mark R. Taylor.

 

Composizione dell’Oriel College Chapel Choir

Soprani: Emily Essex, Eleanor Juckes, Alice Correia Morton, Claire Lowe, Isabel Kempner, Phoebe Mansell, Felicity Massingberd Mundy, Elizabeth Searle, Charlotte Anstey
Alti: Francesca Di Lorenzo, Malcolm Kittle, Christy Callaway Gale, Tabitha Steemson, Madalene Smith, Yi Yun Soo
Tenori: Christopher Hill, Richard Taylor, Francis Judd, Matthew Woolley, Albert McIntosh
Bassi: Marcel Stolz, Matthew Hull, Jem Bishop, Alexander Walls, Alex Waygood, William Pickering
Organ scholars: Johnson Lau, William McDonald

 

Direttore

David Maw è Professore associato di Musica presso il Christ Church College e l’Oriel College Oxford, di cui è anche direttore musicale, integrando la ricerca accademica con l’insegnamento e l’attività come organista e compositore.
Ha studiato a Oxford con il massimo dei voti e ha sviluppato la tesi di dottorato sul compositore francese del XIV secolo Guillame de Machaut.
Lavora in Università dal 1995 ed è stato anche esaminatore per il Royal College of Organists.
Ha ricevuto il Westrup Prize per l’attività musicale nel 2006 ed è stato vincitore di una competizione internazionale per improvvisazione organistica. La sua ricerca accademica è stata pubblicata a livello internazionale e le sue composizioni musicali sono edite da Delatour and Billaudot.
Recentemente ha inciso un CD come accompagnatore pianistico col soprano Roselyne  Martel Bonnal su musiche di Ermend Bonnal.

 

 

Programma del concerto

C. V. Stanford (1852-1924): Coelos ascendit hodie, per doppio coro a otto voci
F. Mendelssohn (1809-1847): How lovely are the messengers (Wie lieblich sind die
Boten) dal Coro 36 dell’Oratorio “Paulus”, con organo
J. G. Rheinberger (1839-1901): Abendlied
F. Mendelssohn (1809-1847): I waited for the Lord, per due soprani e coro con organo
T. L. da Victoria (ca. 1548-1611): O magnum mysterium
L. Marenzio (1554-1599): Tribus miraculis
O. di Lasso (1532-1594): Omnes de Saba
F. Anerio (1560-1614): Magnificat octavi toni, per coro e organo
F. Tuma (1704-1774): Canticum Simeonis per coro e ensemble d’archi
C. Monteverdi (1567-1643): Beatus vir, dalla “Selva morale e spirituale”, per soli, coro e ensemble d’archi
C. Monteverdi (1567-1643): Cantate Domino a sei, per coro e ensemble d’archi
H. Purcell (1659-1695): Rejoice in the Lord, per coro e ensemble d’archi
W. Byrd (ca. 1539-1623): Senex puerum portabat
W. H. Harris (1883-1973): Faire is the heaven
C. Wood (1866-1926): Hail gladdening light, per doppio coro a otto voci

 

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